GILBERT DOUVILLE

Gilbert DouvilleGilbert Douville - Elk Dreamer (“Sognatore del Cervo” *) nasce il 24 Aprile 1951 a Spring Creek, nella Riserva Indiana di Rosebud - Sud Dakota, la seconda più grande Riserva Lakota (Sioux), di cui è membro registrato. Appartiene dunque alla gente Sicangu Lakota, nella cultura occidentale più conosciuta come “Sioux Brulè”.

Frequenta le classi elementari presso la scuola missionaria della Riserva, completa poi il ciclo di studi in Nebraska, dove consegue la laurea in Diritto e Criminologia.

Educato in istituti di impostazione cattolica, negli anni della maturità sceglie di seguire la tradizione Lakota.

Nonostante gli impegni professionali, si dedica sia alla composizione poetica che all’artigianato tradizionale della sua gente, attività alla quale lo ha del resto sempre spronato la madre, conoscendone l'abilità e la sensibilità artistica. Tiene conferenze sulla storia e la cultura Lakota e “poetry readings”. Sono ancora la madre e i nonni che trasmettono a Gilbert e ai suoi fratelli la conoscenza profonda della storia e dei valori tradizionali della gente Lakota, insieme alla consapevolezza di essere testimoni oggi di un patrimonio culturale e spirituale che, affondando le radici nel più lontano passato, costituisce la speranza per il futuro.

Residente in Italia dal 1998, Douville, insegnante di inglese, collabora con le istituzioni didattiche di tutti livelli, tra cui l’Università di Torino e l’Università di Genova, con diverse Associazioni e con le Istituzioni, al fine di diffondere una conoscenza della sua cultura nativa che sia finalmente obiettiva, realistica e soprattutto scevra degli stereotipi e delle false informazioni che più di ogni cosa per secoli l’hanno afflitta.

In Italia ha pubblicato una raccolta di poesie,“Canto senza fine”, mentre un secondo volume è in preparazione.

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I Sognatori del Cervo

La vita nell’accampamento si fondava su regole severe che ne garantivano l’ordine, l’efficienza e quindi, data la durezza delle condizioni ambientali, la sopravvivenza.

Le diverse “società guerriere” (Soldati Cane, Cuccioli di Volpe, Akicita, Portatori di Fusciacca, Sognatori del Cervo, Portatori del Corvo, Portatori di Lancia,ecc.) avevano ciascuna compiti ben definiti, sia all’interno che all’esterno del Cerchio.

I Sognatori del Cervo erano considerati tra i più valorosi, in quanto a loro era affidata la salvezza di donne e bambini in caso di guerra. Dotati di grande potere, sia di vita che di morte, nonché di particolare fascino, erano gli esperti per eccellenza in affari di cuore: ottimi consiglieri, a loro spettava costruire i flauti e comporre canti per il corteggiamento. Traevano il loro potere dal cervo Wapiti, alla cui forza, agilità, forte attaccamento alla famiglia ispiravano i propri comportamenti e lo svolgimento della propria intera esistenza.

 

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